Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943, le forze Alleate britanniche, americane e canadesi sbarcarono sulle spiagge della Sicilia tra Licata e Siracusa.
L’operazione venne denominata Husky e decisa a Casablanca nel gennaio 1943 per destabilizzare le forze dell’Asse entrando in Europa.
Sulla costa si riversarono 160.000 soldati, 4.000 aerei da combattimento, 285 navi da guerra, due portaerei e 2.775 unità di trasporto; solo lo sbarco in Normandia avrebbe richiesto mezzi superiori.
Il Generale Marshall, Segretario di Stato, anticipando un progetto degli Stati Uniti in fase embrionale durante un discorso pronunciato agli studenti di Harvard il giorno 5.6.47 -ossia senza troppi riflettori sull’avvenimento ma idoneo ad inviare adeguati messaggi- diede una notizia imprevista.
Il Segretario di Stato americano, premessi i gravi problemi che affiggevano l’Europa –ossia l’inflazione, la disoccupazione, il letargo dell’industria e dell’agricoltura provocato dalla seconda guerra mondiale, annunciava la volontà degli Stati Uniti di finanziare la rinascita economica dell’Europa sulla considerazione che il perdurare della crisi in atto avrebbe prodotto effetti rovinosi sull’economia mondiale.